Posterous theme by Cory Watilo

Jaron Lanier

Ogni tanto, fra le mille cose scontate che ci leggiamo, viste masticate digerite, subito catalogabili in uno degli infiniti cassettini mentali nei quali, se abbiamo vissuto abbastanza, siamo capaci di categorizzare qualunque fenomeno, capita di imbattersi in materiali che spiazzano, che generano al contempo risposte e riconoscimenti, ma soprattutto fanno da motore per domande che non si sapeva in che termini formulare. Portano, in altre parole, la forza dirompente delle idee nuove: per quanto abboracciate, sono pur sempre le prime mappe a fornire coordinate per leggere territori nuovi. Sto leggendo adesso, lo leggo in inglese e vado piano, perchè è roba pesa, un libro scritto da questo signore qua sopra, Jaron Lanier. Uno che sembra un fricchettone e certamente lo è, ma è anche un nerd con una vita romanzesca e un curriculum che da una certa autorevolezza alle cose che dice, e un paio di idee importanti e dirompenti, attorno alle quali ronza incessantemente, in questo senso molto americano. Il libro merita, non solo i soldi che costa, ma il tempo necessario a seguirlo, procurarsi le informazioni che non hai e servono (e che lui dà invece per scontato tu abbia) perchè non tutti possiamo essere così geek da manipolare concetti come la noosfera, o la VR2.0. Si antitola "Tu non sei un gadget", che pare fesso e misleading (sembra luddista, ma non lo è) ma è esattamente che gli ha dato lui, che se lo avesse chiamato "Umanesimo Digitale", come avrebbe senso, non lo avrebbe  comprato nessuno. Sembra, ma non è, nè luddista, nè fricchettone, nè new age, nè salutista. E' un libro anarchico. Lo edita Mondadori, al momento costa Euri 17.50, e, vabbè, lo consiglio vivamente, così almeno avrei qualcuno con cui chiaccherarne.