The times they are a-changing
Oggi ho ricevuto presso il Premiato Studio Legale la figlia adorata di certi amici di certi parenti, cui non potevo dire di no, no no no. Si deve laureare, è tanto in ansia per la tesi, senti se puoi darle un consiglio, che forse la fa in diritto del lavoro, e poi stai così bene con la cravatta. E quindi niente, mi sono messo la cravatta ed ho ricevuto la pulzella, con tutti i debiti onori.
Ventidue anni, ultimo anno alla LUISS (università privata confindustriale dei meneggers, figli e nipoti di meneggers, in una continuità dinastica meneggeriale che spesso arriva, nei casi di maggior nobiltà, fino alle otto generazioni). Arriva trafelata, compita, golfinata, tacchettata, precisa e tuttascuse, recando grandi incartamenti nei quali presumo si celino almeno due bozze di tesi semi pronte. Dovrò leggerle, suppongo, inforcare i miei occhiali a pince nez e la redingote e dispensare saggi consigli di vita e di diritto, delineare grandi scenari futuri della nostra putrebonda e vilipesa professione, indi congedarla con bonaria benedizione pastorale. Roba facile, tutto sommato, la giovine sarà una secchiona e se un rischio c'è è che ne sappia più di me. Quindi le chiedo che titolo aveva in mente, e lei mi biascica alcune confuse parole in tema di rappresentatività e relazioni industriali. Figo, dico, vediamo che hai fatto finora. E lei infila la testa nella sua capace borsa e ne riemerge, alcuni secoli dopo, con un foglio immacolato e una penna. Indi si appresta alla dettatura, con un sorriso smagliante.
Mi dico ci dev'essere un misunderstanding, e invece niente, viene fuori che il titolo se lo aspetta da me, e forse non solo il titolo, ma anche l'indice, la bibliografia ("ma questa è una biblioteca FI-GHI-SSI-MA! Posso tornare e tu mi aiuti a fare le ricerche?"), e probabilmente anche lo svolgimento. Capisco che non ne vengo fuori, quindi vado su Internet a stampare un pò di roba su Mirafiori, il referendum, la FIOM, l'accordo interconfederale di giugno, Sacconi e la manovra finanziaria e le atroci implicazioni dell'articolo 8, insomma le faccio una rassegnuccia stampa for dummies su tutto quello che di recente è accaduto in materia di rappresentatività sindacale, relazioni industriali; Sacconi contro la CGIL, Sacconi contro lo Statuto dei Lavoratori, Sacconi contro Godzilla.
Le porgo trionfante il papiello dicendo leggi a casa, poi le detto un titolo e una bozza di indice, con sguardo complice, da collega a giovane neo collega. Ed è in quel momento che la giovine lo fa. Lo aveva già fatto, in realtà, solo che io non me ne ero accorto, come in quelle scene iniziali nei film con gli zombie in cui il protagonista esce per strada, sono già tutti zombie, ma lui non se ne accorge, cammina fischietta e gil zombie lo seguono, facendo le facce mò te se magnamo. O forse non era proprio un film, era la parodia fatta da Greg&Lillo, ma il senso è quello.
Il senso è che la fanciulla alza uno sguardo che non ha più nulla di umano; che quasi mi spaventa, è di vetro. Il buio, assoluto, dietro gli occhioni spalancati. "Referendum del 1995?" sillaba piano. E poi: "Cos'è Mirafiori?". E allora io soccorrrevole le spiego che non "cos'è" Mirafiori (semmai, "dov'è"), ma le implicazioni dell'accordo aziendale siglato da Fiat Auto con l'opposizione della Fiom e la Newco ed il trasferimento d'azienda mascherato e bla e bla e ancora bla. Pauso, la riguardo. Buio. "Cos'è la FIOM". La FIOM è la storica sigla dei lavoratori metalmeccanici, pressochè monopolista fino a qualche anno fa, e squack e sbaraquack. Vetro, mondi lontanissimi dietro le pupille. In preda a un certo panico, decido di sondare con maggior metodo, e quindi la intervisto su vari argomenti di cultura generale correlata, eccezion fatta per la Grattachecca della Sora Maria. I contratti aziendali. Nada. La Triplice. Non pervenuta. Il Governo che potrebbe cadere, rischiando di mettere a rischio la stabilità del contenuto della tesi. Un guizzo: "ah, ma il Governo quando deve cadere?". Le spiego che non c'è una data, cade quando viene meno la fiducia parlamentare e squack e sbaraquack (nel frattempo si è rispenta). Ha idee molto vaghe che "fra un pò" si voterà, ma non si sa se per il Parlamento, la Regione, o per i rappresentanti di istituto. Si anima quando le rivelo che questo misterioso Sacconi di cui ogni tanto parlo avrebbe a che fare con la sua tesi, ma non capisce perché dovrebbe cadere. Sacconi è sempre stato là, no? E poi se anche cambia e viene un altro, che succede? Eh, succede che arriva un altro, muta l'indirizzo politico, abroga alcune cosucce e tutto cambia. Fa la faccia desolata: "ah, ma questo quando dovrebbe succedere? Perchè arrivano i comunisti?". E io: "sì, essenzialmente perchè arrivano i comunisti". Poi se ne va, più giovine e stacchettante che pria. Ha la macchina in dppia fila a Piazza Barberini, mi rivela giuliva. L'accompagno fino al portone. Con la coda dell'occhio, sbircio per vedere se nel frattempo non sono per caso arrivati i comunisti.